Descrizione
Durante il Consiglio Europeo del 23 ottobre a Bruxelles, i leader dell’Unione Europea hanno riaffermato il loro pieno sostegno all’Ucraina, approvando il diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e discutendo l’utilizzo degli asset russi congelati per finanziare la spesa pubblica di Kyiv.
Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, ha ribadito che l’UE “supporterà l’Ucraina per tutto il tempo necessario e a qualsiasi costo”. Al suo fianco, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, presente alla riunione, ha ringraziato i leader europei sottolineando come le sanzioni europee e statunitensi siano “fondamentali per la nostra causa”.
Le nuove misure sanzionatorie mirano a colpire la “flotta ombra” russa e i settori bancario ed energetico di Mosca, riducendo ulteriormente la capacità di esportazione di gas e GNL verso l’Europa. Tuttavia, resta da definire la modalità con cui i 27 Stati membri potranno utilizzare i 180 miliardi di euro di fondi russi congelati presso l’istituto belga Euroclear. Il premier belga Bart De Wever ha chiarito che il Belgio non approverà l’operazione finché non saranno garantite coperture legali e un accordo a livello comunitario per affrontare eventuali conseguenze giuridiche.
Costa ha parlato di una “decisione politica” necessaria per assicurare i fondi all’Ucraina nei prossimi due anni, mentre Zelensky ha ribadito la volontà di raggiungere un cessate il fuoco, definito “possibile”.
Sul fronte militare, il presidente ucraino ha ricordato che la decisione sulla fornitura dei missili americani Tomahawk spetta all’amministrazione Trump.