Bando DAPHNE 2026: 21 milioni di euro per prevenire e contrastare la violenza di genere e sui minori

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È aperto il Bando DAPHNE 2026, inserito nel Programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values.

Data:

11 Agosto 26

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Descrizione

È aperto il Bando DAPHNE 2026, inserito nel Programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, che mette a disposizione 21 milioni di euro per sostenere progetti dedicati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere e della violenza contro i minori. La call, identificata dal codice CERV-2026-DAPHNE, è stata aperta il 7 luglio 2026 e sarà possibile presentare le candidature fino al 3 novembre 2026 alle ore 17.00.

L'iniziativa nasce dalla necessità di rafforzare, in tutta l'Unione europea, le politiche e gli strumenti destinati a prevenire la violenza, proteggere le vittime e migliorare la capacità dei servizi di intervenire in maniera coordinata. Particolare attenzione è rivolta alla violenza contro donne e ragazze, compresa quella domestica, e alla violenza nei confronti di bambini, giovani e altri gruppi maggiormente esposti al rischio, tra cui persone LGBTQI e persone con disabilità.

Il bando promuove inoltre un approccio integrato al fenomeno della violenza, considerando anche le forme di abuso che si verificano online. L'obiettivo è quindi intervenire non soltanto dopo che la violenza si è verificata, ma rafforzare la prevenzione, la formazione degli operatori, la cooperazione tra i diversi soggetti coinvolti e i sistemi di protezione e assistenza.

Le risorse disponibili sono distribuite su cinque priorità:

  1. Sostegno alle organizzazioni della società civile – 8 milioni di euro
    La prima priorità sostiene gli organismi intermediari che operano nei settori della violenza di genere e della violenza contro i minori e che, attraverso meccanismi di finanziamento a cascata, possono destinare risorse ad altre organizzazioni della società civile. I progetti potranno ricevere un contributo compreso tra 1 e 2,5 milioni di euro e avranno una durata prevista di 36 mesi.

  2.  Protezione e sostegno alle vittime – 4 milioni di euro
    La seconda priorità è dedicata alla protezione e al sostegno delle vittime e delle sopravvissute alla violenza di genere. L'obiettivo è rafforzare i servizi di assistenza e favorire un accesso più efficace a percorsi di protezione e supporto adeguati e qualificati. Il contributo richiesto può variare tra 200.000 e 600.000 euro.

  3. Prevenzione della violenza di genere – 4 milioni di euro
    La terza priorità finanzia interventi mirati di prevenzione della violenza di genere, comprese attività di sensibilizzazione, formazione e comunicazione. L'obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza del fenomeno e sviluppare strumenti e azioni concrete capaci di prevenirlo e contrastarlo. Anche in questo caso, il contributo previsto è compreso tra 200.000 e 600.000 euro.

  4. Convenzione di Istanbul e normativa europea – 2 milioni di euro
    La quarta priorità sostiene le iniziative finalizzate a dare concreta attuazione agli obiettivi della Convenzione di Istanbul, dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica, e della Direttiva europea sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Per questa linea il coordinamento deve essere affidato a un'autorità pubblica nazionale, regionale o locale. Il contributo richiesto è compreso tra 200.000 e 600.000 euro.

  5. Rafforzamento dei sistemi di protezione dei minori – 3 milioni di euro
    L'ultima priorità punta a rafforzare i sistemi integrati di protezione dell'infanzia, favorendo la collaborazione tra servizi, istituzioni e diversi settori di intervento. L'obiettivo è garantire risposte più coordinate, efficaci e incentrate sui bisogni dei minori vittime o a rischio di violenza, in linea con la Raccomandazione della Commissione europea sui sistemi integrati di protezione dell'infanzia. Il contributo richiesto è compreso tra 200.000 e 600.000 euro.

Le attività finanziabili sono diverse e devono essere coerenti con la priorità scelta. Tra gli interventi previsti rientrano campagne di sensibilizzazione e comunicazione, anche attraverso i social media e la stampa, attività di formazione rivolte a professionisti e stakeholder, sviluppo di strategie, protocolli e strumenti di lavoro, nonché iniziative finalizzate a migliorare l'accesso delle vittime ai servizi di assistenza.

Il bando sostiene inoltre lo scambio di buone pratiche tra organizzazioni e Paesi, programmi di mentoring e apprendimento reciproco, la realizzazione di manuali e toolkit e lo sviluppo di strumenti per la raccolta e l'analisi dei dati. Non saranno invece finanziati progetti incentrati principalmente sulla ricerca. Il sostegno finanziario a soggetti terzi è previsto obbligatoriamente nell'ambito della prima priorità.

I soggetti interessati devono essere persone giuridiche, pubbliche o private, stabilite in uno Stato membro dell'Unione europea o in un Paese terzo associato al Programma CERV. I requisiti di partecipazione variano tuttavia in base alla priorità.

Per le priorità 1, 2, 3 e 5, il coordinatore deve essere un'organizzazione senza scopo di lucro, mentre le organizzazioni for profit possono partecipare come partner. Per le priorità 2, 3 e 5 è inoltre richiesta la partecipazione di almeno due organizzazioni. Nel caso della quinta priorità deve essere coinvolto anche almeno un ente o un'autorità pubblica.

Particolare è invece la situazione della quarta priorità, per la quale il coordinatore deve essere necessariamente un'autorità pubblica. Sono comunque ammessi come partner enti pubblici, organizzazioni profit e non profit e organizzazioni internazionali. Sono inoltre incoraggiati i partenariati con ONG specializzate nel sostegno alle vittime e con organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti delle donne.

Il Bando DAPHNE 2026 rappresenta un'importante opportunità per enti pubblici, organizzazioni non profit e partenariati impegnati nella prevenzione della violenza e nella tutela delle vittime. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 3 novembre 2026 alle ore 17.00. La fase di valutazione è prevista tra novembre 2026 e maggio 2027, mentre la firma dei contratti dovrebbe avvenire tra giugno e luglio 2027.

Per maggiori informazioni consultare il portale ufficiale e il documento del bando ufficiale.

Ultimo aggiornamento: 11/08/2026, 06:54

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