CEF 2028-2034: nuove prospettive per trasporti europei e interoperabilità dei pedaggi

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La Commissione europea accoglie con favore l'orientamento generale parziale adottato il 16 dicembre dal Consiglio dell'UE, che segna una tappa fondamentale nei negoziati relativi al meccanismo per collegare l'Europa (CEF) 2028-2034.

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17 Dicembre 25

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La Commissione europea accoglie con favore l'orientamento generale parziale adottato il 16 dicembre dal Consiglio dell'UE, che segna una tappa fondamentale nei negoziati relativi al meccanismo per collegare l'Europa (CEF) 2028-2034. La decisione presa consente al Consiglio di avviare il dialogo con il Parlamento europeo sulla definizione del futuro del programma CEF. L'accordo preliminare comprende due portafogli, CEF Trasporti e CEF Energia, ed esclude le disposizioni finanziarie e alcune questioni orizzontali, che continuano a essere oggetto di discussione nell'ambito del dibattito generale sul quadro finanziario pluriennale (QFP).

Il CEF Trasporti è il principale meccanismo di finanziamento dell'UE che punta a migliorare le infrastrutture della rete transeuropea di trasporto (TEN-T). La proposta della Commissione per il CEF 2028-2034 suggerisce uno stanziamento di 51,5 miliardi di euro per i trasporti, di cui 17,5 saranno destinati alla mobilità militare.

L'obiettivo principale degli strumenti di finanziamento è sostenere lo sviluppo di progetti di infrastrutture di trasporto di interesse comune. Focalizzandosi sulle iniziative con dimensioni transfrontaliere, il CEF aspira a completare una rete TEN-T intelligente, resiliente, decarbonizzata e sostenibile, comprendendo le attività dell’ambito transfrontaliero che coinvolgono paesi terzi.

Il CEF si impegna inoltre ad adattare alcune sezioni della rete TEN-T al doppio uso delle infrastrutture di trasporto, facilitando il miglioramento della mobilità civile e militare. L'attenzione rimane focalizzata sul rafforzamento dei quattro corridoi di mobilità militare prioritari dell'UE individuati dagli Stati membri.

Conformemente a quanto riportato, in data 12 dicembre, inoltre, la Commissione europea ha adottato le linee guida interpretative relative agli articoli 6 e 7 della direttiva sul servizio europeo di telepedaggio (EETS) (direttiva (UE) 2019/520). Tali linee guida chiariscono le norme per stabilire una remunerazione equa per la fornitura di servizi di telepedaggio nell'UE. In questo modo si aiuteranno le autorità degli Stati membri, i gestori dei pedaggi, i fornitori di servizi EETS e gli organismi di conciliazione a determinare la metodologia, le regole e il livello di remunerazione per la fornitura di servizi di telepedaggio.

I sistemi di telepedaggio interoperabili forniti attraverso l'EETS contribuiscono a rendere i sistemi di pedaggio nell'UE affidabili, facili da usare ed economicamente efficienti. La diffusione capillare di tali sistemi, infatti, riduce i costi e gli oneri per gli utenti derivanti dall'esistenza di sistemi di pedaggio diversi in tutta l'UE. La direttiva (UE) 2019/520, inoltre, garantisce che i fornitori di EETS ricevano un pagamento equo per i loro servizi.

Le linee guida odierne sottolineano che le dichiarazioni di competenza del S.E.T. dovrebbero fornire un quadro normativo stabile e trasparente e contenere la metodologia per stabilire il livello di remunerazione dei fornitori del S.E.T. da parte dei gestori dei pedaggi. L'assenza di un tale quadro, infatti, ha creato incertezza e controversie che richiedono tempo e risorse a livello nazionale.

Ultimo aggiornamento: 17/12/2025, 11:28

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