Descrizione
La Commissione europea ha lanciato un piano da 2,9 miliardi di euro per accelerare la produzione di carburanti verdi, ma le sfide tecnologiche ed economiche restano aperte. L’iniziativa mira a ridurre le emissioni di CO₂ di due settori che, insieme, rappresentano il 26,4% delle emissioni totali del trasporto nell’UE, ma che restano tra i più difficili da decarbonizzare.
Gli Obiettivi chiave riguardano l'aviazione e la navigazione: per la prima, entro il 2035, il 20% del carburante utilizzato negli aeroporti UE dovrà essere SAF (Sustainable Aviation Fuel), di cui il 5% e-SAF (carburante sintetico prodotto con CO₂, acqua ed energia rinnovabile). La quota salirà al 70% entro il 2050, con il 35% di e-SAF.
Per la seconda invece, l'obiettivo è ridurre le emissioni del 2% dal 2025 e dell’80% entro il 2050.
Nonostante l’impegno, la produzione di carburanti sostenibili è ancora insufficiente e costosa. Secondo la Commissione, saranno necessari 100 miliardi di euro per produrre 20 milioni di tonnellate di carburanti verdi entro il 2035. Attualmente, oltre 40 progetti di e-carburanti sono in fase di pianificazione, ma nessuno ha ancora raggiunto la fase di investimento finale.
I prossimi passi che compirà la Commissione saranno puntare su aste e finanziamenti mirati, come quelli della Banca Europea dell'Idrogeno, per stimolare la produzione.
Sarà cruciale la collaborazione con l’industria per superare le barriere tecnologiche ed economiche.
Dunque, il piano è un passo importante ma il successo dipenderà dalla capacità di tradurre gli obiettivi in azioni concrete, evitando ritardi che potrebbero compromettere la neutralità climatica dell’UE entro il 2050.