Descrizione
«Ma davvero Cuneo è una città in cui il tema della crisi abitativa è un tema così forte, così importante?»
È questa la domanda provocatoria lanciata da Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, durante il Consiglio comunale aperto a dimensione europea che lunedì 2 febbraio 2026 ha animato la Sala del Consiglio di Cuneo. Un interrogativo che ha fatto da filo conduttore a un confronto intenso tra istituzioni locali ed europee sul tema dell’housing sociale.
Nel corso della serata è emerso con chiarezza come anche una città spesso associata a un’alta qualità della vita stia vivendo tensioni crescenti. Al centro del dibattito gli esiti degli Stati Generali dell’Abitare, percorso partecipato di ascolto e co-progettazione che ha coinvolto cittadini, associazioni, tecnici e realtà economiche del territorio. Il quadro delineato parla chiaro: su circa 32.200 alloggi presenti in città, oltre 6.500 risultano sfitti, mentre aumentano le difficoltà per giovani coppie, anziani, studenti e lavoratori nel trovare soluzioni abitative a costi sostenibili.
Ad aprire i lavori sono stati la Sindaca Patrizia Manassero e il Presidente del Consiglio comunale Marco Vernetti, che hanno sottolineato come la casa non rappresenti solo una questione urbanistica, ma una condizione essenziale per costruire stabilità, dignità e futuro. Il valore aggiunto della seduta è stata la presenza, sia in sala sia online, di rappresentanti delle istituzioni europee, trasformando l’incontro in un vero momento di dialogo multilivello.
Dal Parlamento europeo e dalla Commissione è arrivato il segnale di un cambio di approccio: maggiore attenzione all’housing sociale, rafforzamento dei fondi di coesione, strumenti di garanzia attraverso la Banca Europea per gli Investimenti e regole più flessibili per sostenere i progetti locali. La casa viene sempre più considerata un pilastro della resilienza sociale ed economica dei territori.
Significativa la presenza degli eurodeputati della circoscrizione Nord-Ovest Irene Tinagli, Brando Benifei e Giovanni Crosetto, che hanno offerto punti di vista differenti, in particolare sulla direttiva EPBD(Energy Performance of Buildings Directive), che promuove il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici nell'UE.
Accanto alla necessità di migliorare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio, sono emerse preoccupazioni per i costi a carico di famiglie e proprietari e per le difficoltà operative in un territorio ricco di vincoli paesaggistici come quello cuneese. Un confronto diretto che ha permesso di portare all’attenzione europea le specificità locali.
Ampio spazio è stato dato anche agli interventi dei Consiglieri comunali: la Consigliera Claudia Carli, appartenente alla rete dei rappresentanti EULC e tra le prime sostenitrici dell’organizzazione del Consiglio, ha sottolineato «l’importanza del ruolo dell’Europa nel collegare le istituzioni al livello locale», volontà già concretizzata a Cuneo con la creazione dello Sportello Europa e del Centro Europe Direct. Nel suo intervento ha ricordato che «la casa non è solo un tetto sopra la nostra testa: è sicurezza, dignità, possibilità di costruire un progetto di vita».
Dal mondo economico è intervenuta anche Confindustria, attraverso la Fondazione degli Industriali, con un intervento che ha evidenziato la necessità di «offrire alle fasce più fragili della società strumenti concreti di tutela e supporto per facilitare l’accesso alla casa, sia in affitto sia attraverso percorsi sostenibili di acquisto», sottolineando come la questione abitativa abbia ricadute dirette anche sulla tenuta sociale e sulla competitività del territorio.
La partecipazione delle istituzioni locali, dei soggetti coinvolti negli Stati Generali dell’Abitare e degli istituti scolastici collegati a Europe Direct Cuneo ha rafforzato il carattere aperto e inclusivo dell’iniziativa, trasformando il Consiglio comunale in un vero spazio civico europeo, dove l’Europa si è presentata come interlocutrice concreta, vicina e accessibile.
Un sentito ringraziamento a tutti i rappresentanti istituzionali e alle realtà del territorio che hanno preso parte all’incontro e contribuito alla qualità del confronto.
Per i Comuni: Borgo San Dalmazzo (Assessora Michela Galvagno), Saluzzo (Assessora Dott.ssa Fiammetta Rosso) e Beinette (Assessore Boggero).
Gli ex sindaci Federico Borgna, collegato da remoto, ed Elio Rostagno e il Dott. Bruno Giraudo ex dirigente di Cultura e Manifestazioni.
Per le associazioni, gli enti e le organizzazioni di categoria: Apiceuropa (Denise Arneodo), ASL CN1 (Dott. Luigi Domenico Mario Barbero), Università di Torino (Prof. Costamagna) e il Dipartimento di Giurisprudenza di Cuneo con i Professori Imarisio e Sobrino; Confindustria, con l’intervento della Dott.ssa Alessandra Dogliani; Confartigianato (Presidente regionale Giorgio Felici); Confcommercio – Imprese per l’Italia della Provincia di Cuneo (Danilo Rinaudo); ANCE (Gazzano e Ponso); Caritas (Enrico Manassero); Fondazione CRC (Consigliera Luisella Cavallo ed Elena Bottasso, Responsabile dell’Ufficio Studi e Ricerche); Cassa Edile (Andrea Paoli); Andirivieni Cohousing, tramite il Comune di Busca (Beatrice Gozzarino).