Descrizione
Cento nuotatori hanno attraversato i 1.700 metri di mare aperto che separano l'ex carcere borbonico di Santo Stefano dalla spiaggia di Calanave, rinnovando uno degli appuntamenti più significativi dedicati ai valori europei. La Natalonga per l'Europa 2026, giunta all'ottava edizione, ha unito ancora una volta sport, storia e riflessione civile nel luogo in cui, nel 1941, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni concepirono il celebre Manifesto di Ventotene.
L'edizione di quest'anno si è svolta all'insegna del tema "Rompere l'assedio", un messaggio che richiama la necessità di difendere i principi democratici e rilanciare il progetto europeo in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e nuove sfide.
Tra gli ospiti di maggiore rilievo spicca Massimo Giannini, editorialista di la Repubblica, che ha ricoperto il ruolo di padrino della manifestazione, partecipando agli incontri pubblici dedicati al futuro dell'Unione Europea.
Presente anche il regista russo Pavel Talankin, vincitore dell'Oscar 2026 per il documentario Mr. Nobody Against Putin, la cui partecipazione ha rappresentato una testimonianza significativa sul valore della libertà e della difesa della democrazia.
Tra gli ospiti internazionali anche la scrittrice ungherese Noémi Szécsi, protagonista del dibattito culturale che ha accompagnato la traversata insieme ad attivisti, studiosi e rappresentanti della società civile.
Come da tradizione, la Natalonga non è stata soltanto una competizione natatoria non agonistica, ma un momento di confronto e partecipazione. Alla traversata si sono affiancati incontri, dibattiti e iniziative culturali promosse dall'associazione EuropaNow!, con l'obiettivo di mantenere vivo il messaggio del Manifesto di Ventotene e rilanciare l'idea di un'Europa più unita, solidale e democratica.
La manifestazione si conferma così uno degli eventi simbolo dell'estate di Ventotene, capace di coniugare sport, memoria storica e impegno civile in uno dei luoghi più rappresentativi della nascita dell'ideale europeista. Anche nel 2026 la Natalonga ha richiamato partecipanti provenienti da tutta Italia e dall'estero, ribadendo come il mare che separa Santo Stefano da Ventotene rappresenti, ancora oggi, un ponte ideale verso un'Europa fondata sui valori della pace, della libertà e della cooperazione.
ph credits: Ansa