Rivoluzione in campo: l’UE semplifica la PAC e taglia la burocrazia per 9 milioni di agricoltori

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L'Unione Europea ha svolto un passo decisivo verso la semplificazione della Politica Agricola Comune (PAC) introducendo misure concrete per alleggerire gli oneri amministrativi che gravano su agricoltori e amministrazioni locali.

Data:

11 Novembre 25

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L’Unione Europea compie un passo decisivo verso la semplificazione della Politica Agricola Comune (PAC).

Nella serata di ieri, 10 novembre, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno raggiunto un accordo provvisorio sul pacchetto “Omnibus III”, presentato dalla Commissione europea lo scorso maggio. L’obiettivo è chiaro: ridurre i controlli, tagliare i costi amministrativi e offrire maggiore flessibilità sui requisiti ambientali, con un risparmio stimato per gli agricoltori europei di fino a 1,6 miliardi di euro all’anno.

L’accordo introduce misure concrete per alleggerire gli oneri amministrativi che gravano su agricoltori e amministrazioni locali.

Tra le principali innovazioni:

  • Un solo controllo ufficiale all’anno per ogni azienda agricola, evitando duplicazioni e sovrapposizioni.
  • Eliminazione dell’approvazione annuale dei risultati, snellendo le procedure per gli Stati membri.

Le norme sulla condizionalità (i requisiti che gli agricoltori devono rispettare per ricevere i pagamenti diretti) vengono riviste per offrire più autonomia: infatti, gli Stati membri avranno più libertà nel decidere come valutare la conformità delle aziende agricole parzialmente biologiche agli standard ambientali (GAEC).
Le aziende certificate biologiche saranno considerate automaticamente conformi a tali requisiti.

L’accordo prevede anche maggiori forme di sostegno per i piccoli agricoltori e per chi subisce calamità naturali: pagamenti annuali fino a 3.000 euro per i piccoli agricoltori,
fondo una tantum fino a 75.000 euro per lo sviluppo delle imprese agricole,
aiuti di emergenza per gli agricoltori colpiti da eventi climatici avversi.

L’obiettivo principale della riforma è rafforzare la competitività dell’agricoltura europea, riducendo gli oneri amministrativi e incoraggiando l’innovazione.

L’accordo provvisorio, che coinvolge oltre 9 milioni di agricoltori in tutta Europa, dovrà ora essere formalizzato dal Parlamento e dal Consiglio dell’UE. Le nuove norme entreranno in vigore da gennaio 2026, segnando una svolta storica per il settore agricolo europeo.

Ultimo aggiornamento: 11/11/2025, 14:39

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